Rapporto ONU: dalla “bancarotta idrica” a un futuro più sostenibile grazie a telecontrollo e automazione
Il recente rapporto Global Water Bankruptcy, pubblicato il 20 gennaio 2026 dall’Istituto per l’Acqua, l’Ambiente e la Salute dell’Università delle Nazioni Unite (UNU-INWEH), traccia un quadro chiaro: il mondo è entrato in una fase in cui il consumo idrico globale supera in modo stabile la capacità naturale di rigenerazione delle risorse.
Le criticità evidenziate dall’ONU
Secondo il rapporto, le principali fragilità che caratterizzano l’attuale scenario idrico sono:
- Pressione crescente sulle risorse naturali, con falde e bacini sempre più sfruttati.
- Ecosistemi in deterioramento, messi sotto stress da cambiamenti climatici e consumi intensivi.
- Rischi per la sicurezza alimentare, legati alla diminuzione di acqua disponibile per agricoltura e allevamenti.
- Accesso inadeguato all’acqua potabile, che coinvolge miliardi di persone in tutto il mondo.
- Infrastrutture datate e dispersioni elevate, che aggravano ulteriormente la criticità della risorsa.
Uno scenario che richiede un vero cambio di paradigma nel settore idrico: nuove tecnologie, nuovi modelli di gestione e investimenti capaci di garantire resilienza, efficienza e sostenibilità.
Una visione positiva: come telecontrollo, automazione e strumentazione possono cambiare il futuro dell’acqua
Di fronte a queste sfide, il settore non è fermo. Al contrario, la digitalizzazione delle reti idriche rappresenta una leva concreta, già disponibile, per invertire la tendenza.
Le tecnologie di telecontrollo, automazione e strumentazione avanzata offrono infatti benefici immediati e misurabili:
- Riduzione delle perdite idriche attraverso monitoraggi continui, allarmi precoci e interventi mirati.
- Ottimizzazione della distribuzione, regolando in tempo reale pressioni, portate e consumi energetici.
- Maggiore affidabilità delle reti, grazie a diagnostica predittiva su pompe, valvole e impianti.
- Gestione intelligente delle risorse, con dati che supportano decisioni rapide e basate su evidenze.
- Aumento della sostenibilità tramite cicli di trattamento e riuso più efficienti e controllati.
Queste soluzioni tecnologiche sono già oggi uno dei pilastri centrali per affrontare le sfide che anche eventi internazionali come Accadueo 2026, in programma dal 26 al 27 novembre alla Nuova Fiera del Levante di Bari, metteranno al centro: sostenibilità, riduzione delle perdite, digitalizzazione e governance evoluta del ciclo idrico.
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La transizione verso una gestione idrica moderna e sicura passa necessariamente dalla scelta di tecnologie affidabili e di un partner competente.
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